domenica 28 agosto 2011

Incoronazioni

Fino ad ora il mio commento sulla Libia è stato pressoché assente, sono fiero sostenitore e convinto che anche il silenzio sia un grande metodo di commento. Certo è che ogni giorno gli aggiornamenti sono sempre più precisi e fanno sempre più scalpore sia per le dichiarazioni che arrivano da tutto il mondo, sia perché i morti continuano ad esserci in massa, ultima notizia è il ritrovamento di 170 cadaveri carbonizzati, giustiziati sicuramente dai fedelissimi del ra’is (ché così si scrive non come tutto il mondo fa).
I ratti, come Gheddafi li chiama, non mollano e lui ora è costretto a vivere in cunicoli, proprio come i ratti, per evitare di essere preso, questa la fine di tutti i “grandi” leader, ricorderete di certo Saddam.. ora il problema che voglio portare all’attenzione è però un altro: l’inarrivabile resa dei leaders. Uso il plurale perché non voglio parlare di Gheddafi, uso lui per parlare di tutti gli uomini di politica che, una volta arrivati al successo, non hanno nessuna intenzione di mollare, costi quello che costi, anche vite umane.
Loro non mollano, non hanno nessuna intenzione di perdere il potere acquisito e i soldi messi in banca; allo stesso tempo, però, gli eserciti che dovrebbero deporli non arrivano mai alla conclusione, non arrivano mai all’arresto. Perché? Troppi favori e troppi aiuti che non possono essere dimenticati? Gheddafi ad esempio è immanicato economicamente in mezzo mondo, forse è per questo che nessuno vuole realmente intervenire per mettere la parola fine a questo massacro?
Esempi ce ne sarebbero a non finire, lascio a voi il divertimento di cambiare gli addendi per verificare che il risultato non cambia.
octavio

1 commento:

  1. Condivido pienamente, non capisco perchè tutti gli uomini di potere vengo presi sempre quando hanno fatto troppo male, quando sono ormai alla fine della loro vita e non prima o nel mezzo,vorrei che qualcuno mi spiegasse il perchè...........

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