martedì 24 agosto 2010

N'est pas votre argent pour me rendre heureux

Mi trovo in grande difficoltà a scrivere questo post perché da un lato mi vergogno di inserire in questo blog un immagine del meeting di Rimini e dall’altro perché dovrò dare ragione a un esponente della Lega, chiedo scusa dunque ai miei lettori, comprendano il mio imbarazzo.
Si svolge in questi giorni e attira come un magnete milioni di persone, un evento così mastodontico ha, come potete ben immaginare anche moltissimi finanziamenti com’è giusto che sia. Uno dei maggiori finanziamenti, pari a 234 mila euro (464.704.800 delle vecchie lire) proviene dalla Regione Lombardia che “inspiegabilmente” finanzia un evento che si svolge nella regione Emilia Romagna. Il capogruppo del PdL della Regione Lombardia così commenta: “Siamo orgogliosi che Regione Lombardia sia presente da anni alla più importante manifestazione culturale, giovanile e non solo, d’Europa il Meeting internazionale di Rimini, evento che fa registrare 800mila presenze da tutto il mondo” mentre che il capogruppo leghista, Stefano Galli, commenta: "Credo che le risorse dei lombardi andrebbero spese diversamente, soprattutto in tempo di crisi e di ristrettezze alle finanze pubbliche". Fregandosene totalmente di una crisi economica che mette in ginocchio molte delle famiglie italiane il presidente ciellino più famoso d’Italia elargisce a destra e a manca (beh per lui la manca non esiste) basta che abbia l’adesivo CL sulla faccia.
Non mi stupisco dei giochi di potere, questo è ormai normalità nella politica attuale mi stupisco che un’associazione che si dice fortemente cristiana si venda al potere e a tutte le più importanti cariche statali solo per il gusto del potere. Mi stupisco che un’associazione che si dice cristiana stanca della condivisione caritatevole cattolica spinga e pesti i piedi a tutti pur di raggiungere il podio nel suo gradino più alto. Mi stupisco che un’associazione che si dice fortemente cristiana (scusate le ripetizioni ma qui la ridondanza è d’obbligo per farvi entrare a pieno nell’ottica) usi il denaro come metro di misura.
octavio

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