martedì 31 agosto 2010

a un vincitore nel pallone


In tanti hanno già fatto il paragone tra i grandi acquisti dell a.c. Milan e i momenti "forti" della politica italiana. Il punto sul quale vorrei porre maggiormante l'accento è che solitamente queste mosse calcistico\mediatiche funzionano. La vera forza di Silvio Berlusconi risiede nelle sue smodate potenzialità comunicative e nell' effetto spugna che hanno sugli italiani. A tutti piace vedere una bella partita, passaggi veloci e precisi, tiri potenti o a effetto, la giocata, l'invenzione, il ritmo quasi metrico di una squadra che esprime calcio... Ma qui stiamo parlando di chi e come deve governare i cittadini, lo Stato, l'interesse pubblico. Stiamo parlando di giovani che non hanno prospettive lavorative, di titoli di studio futili, di genitori che possono rimanere a casa da un momento all'altro; stiamo parlando di chi deve decidere l'ultilizzo di forze armate, di chi decide quali fonti energetiche utilizzare, parliamo di leggi, giustizia, trasporti, informazione. Spegnete la televisione, chiudete i giornali già impostati per la prossima campagna elettorale, fate l'immenso sforzo di guardare il calcio oltre la giocata del fuoriclasse e pensate a un modo nuovo di affrontare i problemi di un paese. Torniamo a guardare la politica per quella che è la sua origine cioè la ricerca del modo giusto per vivere insieme,  non l'effetto speciale del più potente, non l'intrigo di interessi. Ritroviamo una passione definibile "prepolitica" di attenzione alle esigenze dell'uomo, lasciamo che sia il pallone a rotolare non le nostre teste.
IoLiOdioINazistiDellIllinois

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