giovedì 31 maggio 2012

Alla conquista della luna...


Ormai sono già passati due anni, nessuno, se non i siti strettamente e dichiaratamente filopalestinesi, ci hanno tenuto a ricordare il massacro compiuto per opera israeliana contro la Mavi Marmara, la nave della Freedom Flottilla che cercava di portare aiuti umanitari a Gaza; 9 i morti.
Israele non ha mai chiesto scusa per l’atto, Israele non ha mai dichiarato l’errore dell’atto, Israele se ne fotte che 9 persone siano state ammazzate. Ieri e oggi a Istanbul sono stati organizzati momenti di commemorazione, dolorosa commemorazione.
La notizia che arriva contestualmente è l’organizzazione di una nuova nave che questa estate cercherà di rimuovere, nuovamente, il blocco su Gaza. Tutte le info a riguardo e per chi volesse aiutare le trovate qui.
Lo Stato di partenza è molto lontano e, dunque, gli aiuti economici sono molto necessari; a questo punto conviene dire che non è tanto il risultato quello che conta (spero non sia così ma credo che Israele troverà i mezzi per bloccare questa spedizione, fosse anche con la violenza) ma l’atto di organizzare con testardaggine un modo eclatante per aiutare Gaza e far sì che il mondo porti, riporti l’attenzione su Gaza in particolare, la Palestina in generale.
Israele, intanto, ha già fatto capire che cosa pensa sulla questione Palestina, sulla questione Gaza, sulla questione violenze contro i palestinesi, sulla questione abusi contro minori palestinesi, sulla questione trattamento dei palestinesi nelle carceri, sulla questione odio razziale, sulla questione divisione in due Stati, sulla questione blocco di ogni valico e di ogni genere alimentare e di prima necessità che possa servire ad aiutare i palestinesi.
Nella giornata di ieri un gruppo di soldati israeliani ha collocato sulla Cupola della Roccia/Moschea di Al-Aqsa una bandiera israeliana. Pensando a questa immagine ho pensato un po’ a quella dell’astronauta americano sulla Luna: di colonizzazione sempre si tratta.
michael

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