domenica 29 novembre 2009

57,5% di farisei


Ecco la nostra Europa, un territorio incapace di dialogare; la dimostrazione arriva questa volta dalla Svizzera. Con il 57,5 % dei voti e con un’affluenza alle urne notevole la popolazione elvetica ha detto no alla costruzione di nuovi minareti oltre i 4 già esistenti. Ancora una volta ci si nasconde dietro un buonismo inutile che ci fa riassaporare l’antica fragranza di una fede cristiana sbandierata a tutti ma mai realmente vissuta. Ancora una volta il voto ci ha dimostrato che tutto ciò che sa di musulmano e arabo è da tacciare come terrorista o presunto tale. Vorrei sapere se esiste qualcuno che può spiegarmi, con motivazioni razionali e non con finite interpretazioni di comodo, che differenza c’è tra un minareto e un campanile. Non sono serviti entrambi, nei secoli, come torri di controllo? Non sono serviti entrambi come insegne architettonica di una appartenenza religiosa? La paura è che ci salga sopra un muezzin a gridare parole incomprensibili? Tranquilli! Ora anche nel mondo arabo esistono i megafoni e comunque i nostri campanili non hanno le campane per richiamare alla celebrazione?
La gravità di questo voto ci mostra nuovamente l’assurda volontà di discriminazione (giustificata con la parola “terrorismo”) e di razzismo che serpeggia e sempre più aumenta; con amarezza nel Vecchio Continente nulla di nuovo.
momò

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