martedì 6 dicembre 2011

Democraticamente messi in galera

Putin ha vinto, buon per lui. Qualcuno ne è stupito? Qualcuno credeva che alla fine non ce l’avrebbe fatta? Qualcuno ha pensato che in Russia la democrazia avrebbe vinto?
Dopo che Russia Unita era stata accusata di aver creato manifesti elettorali equivoci che potessero subliminalmente (ma io direi proprio pubblicamente) dare indicazione di voto tutti avevamo pensato, e mi ci metto di mezzo anche io, che qualcosa davvero potesse cambiare sul suo russo. Poi siamo tornati alla normalità e così l’unica ONG indipendente interessata al controllo delle elezioni è stata incriminata per aver diffamato il partito Russia Unita.
Tutti, il popolo, organizzazioni interne e internazionali, hanno parlato di brogli. Tutti hanno detto che nelle urne le schede erano molte di più rispetto al numero degli effettivi votanti.
Dopo la vittoria in piazza sono scese milioni di persone, tanto a Mosca quanto a San Pietroburgo, un unico inno per tutti: “Una Russia senza Putin”.
In piazza sono scesi anche, insieme ai manifestanti gli OMON, le forze speciali per le quali trovate descrizioni più approfondite qui. Come pensate sia andata a finire? Il più della folla è stata dispersa chi proprio non voleva rinunciare a urlare il suo dissenso è stato incarcerato.
Io credo che sia di certo grave il broglio elettorale organizzato da Putin, credo, però, che sia maggiormente più grave l’arresto delle persone.
Non è tanto il fatto che una persona possa arrivare a fare carte false per vincere, tutti nel mondo hanno fatto così, ma che un presidente faccia incarcerare chi non la pensa come lui, ecco, questo sì è grave, soprattutto perché succede in uno Stato che si dice democratico.
aleksej

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