lunedì 11 luglio 2011

Da camera mia vedo le stelle..

Io non sono certo un amante dello sport, sarò assurdo per alcuni e pazzo per altri ma le manifestazioni sportive io le vedo solo in un’ottica commerciale, non mi esaltano e quindi non le seguo. So per certo, però, che essere sede di Mondiali di calcio o di Olimpiadi comporta per il fortunato Stato un’ingente somma di denaro che entra nelle casse statali. C’è sì un esborso notevole per mettere a norma le attrezzatura o costruire nuovi stadi, ma il ritorno economico dato da sponsor, pubblicità, gadgets, televisioni ecc. ecc è di molto superiore alla spesa iniziale.
La popolazione deve fare dei sacrifici e accettare che la propria città diventi un cantiere a cielo aperto per permettere il massimo splendore nei giorni prestabiliti, ma, anche se le imprecazioni volano bene o male il popolo sa adattarsi se l’evento è davvero grandioso.
Il Brasile ha avuto la sorte di essere sede di Mondiali prima (2014) e Olimpiadi poi (2016) e per questo ha messo in opera il doppio lavoro. A differenza, però, delle grandi metropoli occidentali o occidentaleggianti il Brasile ha il gigantesco e annoso problema della povertà: le favelas sono sicuramente l’esempio paradigmatico di ciò anche perché famose in tutto il mondo. È chiaro che le zone marginali non sono solo motivo per la richiesta di aiuti umanitari, sono anche motivo di scandalo, soprattutto se lo Stato che le ha al suo interno deve presentarsi a livello internazionale nel migliore dei modi.
Che cosa hanno organizzato allora le autorità di Rio de Janeiro? Le grandi pulizie di primavera: tremila case demolite o da demolire sono la soluzione trovata per nascondere il problema. Agli inquilini viene annunciata la demolizione poche ore prima, spesso pochi minuti prima, e viene dato loro un assegno per farsi una nuova vita; l’assegno ha scritta la somma pari a circa 5mila €. Le autorità brasiliane non hanno preso in considerazione questi due punti fondamentali: 1. servono molti più soldi per comprare una casa e il voler entrare in un’altra favela non è cosa facile; 2. dare un assegno a chi non sa leggere né scrivere è cosa abbastanza inutile.
Questo non è solo il modus operandi del Brasile, il Mondo intero funziona così. Lo Stato brasiliano ha in previsione entrate di ingenti somme di denaro e non è disposto a dare niente al suo popolo? La cupidigia ci ha resi infimi vampiri.
octavio

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