mercoledì 15 febbraio 2012

Libri Misti

Comprare i libri di testo è per le famiglie italiane una spesa necessaria. La cultura si paga, l'istruzione serve, perciò non ci si fanno troppe domande.
Alcuni ogni anno comprano i libri nuovi, altri se li passano di fratello in fratello, altri li vendono e li comprano usati. Finora ci si è sempre arrangiati: chi non si può permettere 400 euro di libri all'anno li cerca nei mercatini dei libri usati. Ma non può trovarli tutti, perchè da molti anni le edizioni dei libri cambiano regolarmente con qualsiasi scusa (rendendo inutili i libri vecchi): nuove scoperte, nuovi sistemi, riforme scolastiche, o, a volte, semplicemente un libro più leggero o con una grafica diversa. E così bisogna comprarsi il libro nuovo.
Ogni anno si dice che ci sarà una riforma per cui le case editrici dovranno mantenere per cinque anni almeno la stessa edizione di un libro: qualcuno sostiene che questa riforma già è stata fatta, ma vi assicuro che i libri continuano a cambiare ogni anno.
Così ho cercato una normativa che regoli le adozioni dei libri scolastici e - Badabum! - eccola qua: Circolare n. 18 - Prot. n. 1308.
Dal testo della normativa (http://www.istruzione.it/web/istruzione/cm18_11 ), in cui sono elencati i vincoli che devono rispettare gli istituti scolastici per l'adozione dei testi, si capisce che sì, per sei anni non si possono adottare nuovi testi, ma... l'editore può trasformare quando vuole il testo in Libro Misto (cioè libro+ espansione online); e dal prossimo anno scolastico "non potranno più essere utilizzati testi esclusivamente a stampa". Quindi via di nuovo: nuova ondata di nuove edizioni per cui i mercatini del libro usato non serviranno più a niente, e nuove spese accollate alle famiglie, che accumuleranno sugli armadi, in cinque anni, cinque edizioni dello stesso libro.
zecca

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