giovedì 9 giugno 2011

Nuove tecniche democratiche

La democrazia prevede che sia il popolo a decidere i propri rappresentanti, la macchina elettorale ha molti metodi per supplire alle mancanze di maggioranza per arrivare il vincitore, primo fra tutti il ballottaggio. Ciò che rimane certo in democrazia è che se uno ha la maggioranza vince, può essere anche la maggioranza più labile che esista ma il candidato vince. Questo dovrebbe succedere anche in Albania dove Edi Rama ha vinto con uno scarto di dieci voti (c’è chi dice otto) sul candidato di destra Lulzim Basha il quale, però, ha magicamente vinto, è lui il nuovo sindaco di Tirana, lui che era stato messo nella corsa elettorale del Presidente Berisha.
Ed è proprio Berisha la chiave di volta di tutte le proteste di gennaio e della crisi che sta per riaccendersi in Albania. È lui che tenta di cambiare la legge per permettere il riconteggio delle schede a lavori già ultimati, è lui che comanda e quindi fa dire alla Commissione Elettorale che gli 81 voti a favore di Basha annullati gli possono essere riconferiti, anche se inseriti nell’urna sbagliata e per questo, secondo la legge albanese, da ritenersi nulli.
La tensione è dunque alle stelle perché Berisha e Basha non hanno nessuna intenzione di fare marcia indietro, ottenuto quello che volevano ottenere ora è difficile che lo possano mollare, e Rama ha promesso manifestazioni in tutta l’Albania per richiedere che giustizia sia fatta. Inutile stare qui a ripetere che nelle passate proteste ci sono stati quattro morti, è giusto però che Rama richiede ciò che di diritto spetta a lui. USA e Europa che avevano chiesto di ottenere in rapidità il nome del nuovo sindaco ora sono contrapposte, non che ci sia stato uno scontro diretto ma è evidente che gli USA preferiscano Basha, delfino di Berisha, sostenitore più della Nato che dell’Europa, e l’UE preferisca Rama, tanto da minacciare un blocco alle pratiche di accesso dell’Albania all’Europa se non verrà rispettato il voto popolare.
Quello che voglio sottolineare, avendo chiara la situazione che oggi vive l’Albania, è che il diritto, la libertà, la democrazia, il bene del popolo, la cosa pubblica, tutto può essere (e viene) messo da parte quando bisogna salvare i propri interessi: questa è la democrazia che ci viene offerta dalla nostra casta politica, intendendo con nostra qualsiasi casta politica in giro per il mondo
aleksej

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