giovedì 23 giugno 2011

Usati e abbandonati

Nel 2009 Obama aveva dichiarato che 33mila soldati sarebbero andati in Afghanistan a dare man forte ai 100mila già presenti e stabili sul territorio. Un invio che aveva fatto storcere il naso a molti e fatto arrabbiare tanti altri (anche me) perché lui era stato anche eletto per porre fine alla guerra e invece con questo atto dava il via a una nuova fase contro i talebani. Ieri ha annunciato la sua exit strategy, per dargli un nome più altisonante, e ha così precisato che 10mila soldati se ne andranno entro l’anno e tutti i rimanenti rientreranno a casa entro il 2014.
Mi sono voluto mettere nei panni della gente che Obama sta decidendo di spostare e voglio condividere con voi ciò che penso.
I soldati saputa la notizia saranno sicuramente gioiosi, sapere di ritornare ad abbracciare i propri cari al massimo entro tre anni deve essere una gioia piena e sincera, ma su tutti questo 100mila soldati quanti rientreranno in patria senza problemi permanenti fisici e psicologici? Quanto prima del 2014 moriranno ancora? Quanti rimarranno mutilati? E parlo di quelli che ancora sono sul territorio, ma non è giusto dimenticare chi è già morto e chi è già stato segnato a vita.
I parenti dei soldati saranno anche loro felicissimi, ma io credo che stiano contando i giorni, le ore e i minuti che li separano da quel 2014 e stiano pregando (in questo caso qualsiasi dio è valido) per la vita e la salute dei propri cari, tre anni sono tanti, tre anni sono troppi.
Infine c’è la popolazione afgana, quella che dal 2014 rimarranno senza esercito americano e senza eserciti “amici” e solo in mano al loro esercito, la loro polizia e il loro governo. Un paese alla sbando sarà lasciato (se è vero quello che dice Obama ma qui il motto “se non vedo non credo” è assolutamente d’obbligo) da solo a gestire il peggior dopo guerra che la storia abbia mai visto; e va precisato anche che anche se l’America se ne andasse la guerra e la violenza di certo non finirebbe di botto.
La dichiarazione di Obama allora a cosa serve? A mettere a tacere chi lo ha votato. Ora però che gli anni di guerra e colonizzazione in Afghanistan sono passati abbandonare il paese a se stesso è mandarlo a morte certa. Il problema è sempre stato e sempre sarà la guerra. Aver portato una pace armata in un paese che già traballava è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: da lì ormai nessuno se ne potrà mai andare e a rimetterci sarà sempre la popolazione.
octavio

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