lunedì 21 novembre 2011

La vita supera anche le punizioni

Vita politica tormentata e altalenante, durante il suo periodo di presidenza, per l’appoggio ottenuto e poi ritirato (in maniera altalenante) nei due mandati ottenuti tra il 2000 e il 200.
Gloria Macapagal Arroyo, ex presidentessa delle Filippine, ha dovuto infatti “combattere” le proteste popolari, l’ammutinamento dell’esercito e l’accusa di brogli elettorali. In poche parole non vi sto di certo raccontando la storia di un eroe, vi sto raccontando la storia di una donna forte e potente, figlia di Presidente, che ha saputo mandare avanti un paese con importanti successi (aumento del PIL e ribasso dell’inflazione) e grandi sconfitte, soprattutto personali.
Il fatto che nel 2005, anno dell’accusa di brogli, il suo gabinetto ammise di avere avuto contatti con un esponente della Commissione Elettorale, negando tuttavia i brogli, dimostra che anche lei ha voluto usare tutti i mezzi a sua disposizione per riuscire nella sua personale scalata al potere. Io, poi, sono convinto che i brogli ci siano stati sia perché se è vero (ed è vero) che ci sono stati contatti con quell’esponente è anche vero che allora con lui qualche decisione sarà stata presa, sia perché se nel 2003 la Arroyo ha dovuto subire l’ammutinamento dell’esercito e infinte rivolte popolari non mi riesco a spiegare come nel 2004 abbia fatto a riottenere la fiducia degli elettori.
Detto questo, per rendervi subito chiaro quale sia il mio personale punto di vista sulla Arroyo, arriviamo al dunque. La Presidente è sì stata una donna forte e autoritaria ma è pur sempre un essere umano, gravemente malata necessita oggi (e da tempo) di cure che si possono effettuare solo all’estero, Singapore per l’esattezza. Pochi giorni fa, mentre si stava accingendo a fare il suo check-in per poter ritornare a curarsi è stata fermata dalla polizia e raggiunta da un mandato di arresto. Vietato dunque ogni tipo di viaggio, per la corte che ha emesso la sentenza lei non è una semplice donna malata che sta cercando di sopravvivere, lei è una semplice fuggitiva.
Chi ha sbagliato deve pagare, il nostro sviluppato cervello di essere umani ci permette di arrivare solo fino a lì, di essere così moralisti e bigotti da rimanere ciechi davanti al dolore e alla morte? Chi ha sbagliato deve essere punito, ma deve anche avere il diritto di continuare a vivere.
octavio

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