martedì 25 ottobre 2011

Il sonno del popolo genera mostri

L'evolversi della situazione politica italiana mette in risalto soprattutto un aspetto che vedo poco evidenziato dai giornali. Questa "Governo" ha bloccato il Paese per anni, dal dicembre scorso è delegittimato rispetto a come era stato votato, l'inettitudine e la menzogna ha dilagato fino ad oggi, e se ora, finalmente, sembriamo alla resa dei conti (anche se "non dire gatto...") sarà comunque per un intervento esterno, non per la capacità politica italiana di uscire da questa stasi. Ripeto ancora che l'attuale sistema di voto e lo smisurato premio di maggioranza stile Acerbo hanno, insieme al monopolio mediatico dei soliti noti, trascinato la situazione lungo questa china. E' triste dover ora sperare in un governo tecnico in cui saranno sempre gli stessi nomi e volti a girare, con la folle speranza che ci tirino fuori da questa situazione e facciano anche una legge elettorale più giusta. Guardiamoci in faccia: dobbiamo essere innanzitutto noi a cambiare le cose. Questo lo sanno perfettamente anche i governanti che hanno segretamente gioito della violenza scatenatasi a Roma in modo così utile a loro da destare non pochi sospetti. Cambiare le cose da comunità di base capaci di creare nuove micro economie, non di chiusura ma di aiuto reciproco, gruppi di base che prendano possesso delle piazze per destare i politici dai loro tranquilli sonni, gruppi di solidarietà reciproca, gruppi culturalamente attivi che non si plachino davanti alle tv ma escano per incontrarsi. Questa è la via d'uscita dal berlusconismo che ha agito in questi anni come forza distruttrice, una forza che ha demolito cultura, proposte, idee senza costruire altro che immagini iconografiche di veline, calciatori e tirapiedi.
Mi auguro vivamente che questo governo cada ma la speranza di un futuro migliore oggi non può basarsi sugli attuali parlamentari ma da te e da me nella realtà quotidiana.
IoLiOdioINazistiDellIllinois

Nessun commento:

Posta un commento