domenica 7 febbraio 2010

Ricominciano i dialoghi di pace?


Sono obbligato a fare il punto della situazione per un attimo, per poter meglio commentare la notizia che giunge da Israele. In un mio vecchio post infatti dicevo che l’inviato USA per il Medio Oriente, Gorge Mitchell avrebbe annunciato che gli Stati Uniti si sarebbero dati molto da fare per il processo di pace tra Israele e Palestina e il suo discorso finiva chiedendo al Premier israeliano di dichiarare apertamente che Israele era per la pace. Bene, pochi giorni fa Gilad Erdan, Ministro per l’Ambiente, seguendo le orme dei tanti discorsi di Netanyahu, ha detto che Israele e Palestina sono potranno presto riprendere i dialoghi di PACE, ma questa volta con la presenza di un mediatore americano. Torniamo allora al vecchio post, Netanyahu aveva risposto alla richiesta di Mitchell con questa affermazione: “Con la creazione di un futuro stato palestinese su tutto il confine nord-orientale si manterrà una presenza di controllo per evitare il traffico illegale di armi”. A ciò va aggiunto un’altra vecchia notizia da me riportata riguardante la famosa “Iron Dome”, la “cupola” missilistica progettata per difendersi dagli attacchi nemici che sarà posizionata a breve sul confine con la striscia di Gaza, ma che sarà poi estesa anche al confine nord con il Libano.
Visto come i politici israeliani hanno risposto alla prima richiesta di dialogo del inviato americano, non credo che questi ulteriori dialoghi porteranno a qualcosa di positivo, anzi non oso immaginare cosa saranno in grado di organizzare dietro alle quinte dei loro bei discorsi.
momò

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