sabato 26 dicembre 2009

Per chi il Natale è solo dolore.


Il giorno di Natale solitamente è gioia e ritrovo dei parenti, in lunghi banchetti dove si pensa solo allo star bene del corpo e spesso si dimentica il resto del mondo. Il giorno di natale per chi non è cristiano è una giornata come le altre, nulla di più. Il giorno di Natale per i commercianti di Betlemme e il momento centrale delle loro vendite, ma ormai non hanno più rifornimenti di oggetti sacri a causa del muro e quindi muoiono di fame. Il giorno di Natale per chi sta vicino a Jenin non è mai di gioia perché, anche se non cristiano tu volessi festeggiare in casa con i tuoi parenti, non potresti: la casa ti viene demolita. Questa è la storia di Samir Mohammed, Nael Ahmad, Mohammed Yuossef, Omar Mohammed, Yasser, Ahmad, Mohammed Zuhair, Mohammed Sobhi che da ieri non hanno più la casa. Ma è anche la storia di altri tre anonimi cittadini arrestati che hanno fatto il cenone di Natale in carcere. E ancora la storia dei cittadini dei villaggi limitrofi che hanno passato il Natale sotto i raid aerei o dei pescatori di Gaza che hanno ricevuto in dono un’attacco militare in grande stile che ha distrutto le loro barche.
E allora Buon Natale a chi non ha più niente!
momò

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