sabato 26 febbraio 2011

Nuove tecniche di campagna elettorale

Che il Messico non fosse posto sicuro per i giornalisti non è novità di quest’ultimo periodo, la guerra all’informazione è nodo dolente da molto tempo. Che il governo non faccia nulla per fermarla è altrettanto risaputo e così giunge la notizia che pochi giorni fa la polizia federale ha sparato alla gamba a un giornalista, colpevole solo di aver partecipato a una manifestazione contro la visita del presidente Calderon. Io sapevo che in democrazia la libertà di parola, prima ancora di quella di stampa, era mantenuta, ma quando si è sotto elezioni e, soprattutto, quando si è il re della guerra al narcotraffico non si va più per il leggero e quindi chiunque parla può essere ipoteticamente (e molto probabilmente) spacciato. Oltre a questo ferito “importante” altre due persone sono finite in ospedale perché colpite da lacrimogeni, che dovrebbero essere armi non letali e che dovrebbero essere sparati verso il cielo o verso terra ma che se sparate ad altezza uomo possono anche uccidere, ecco la polizia voleva quindi uccidere. I due feriti hanno avuto uno una ferita polmonare e l’altro un trauma cranico, cranico vuol dire che glieli hanno sparati in testa i lacrimogeni.
Questa notizia va obbligatoriamente unita a un annuncio che Obama (si sa che il Messico ha sempre sognato di essere come gli USA e quindi pende dalle labbra e dalle tasche di Obama) ha fatto riguardante la previsione di finanziamento alla Iniciativa Mérida mexicana, finanziamento statunitense a favore della Secretaría de Seguridad Pública de México. Per il prossimo anno si abbasserà il finanziamento di 250milioni di dollari ma viene aumentata la parte a favore di INCLE (Control Internacional de Narcóticos y Ejecución de la Ley) 500mila dollari. Questi soldi oltre a dover porre fine al narcotraffico servirebbero (il condizionale è d’obbligo) per ridurre la corruzione dentro la polizia, fatto che dovrebbe portare a processo tutti gli agenti che non servono lo stato ma se stessi, e per ridurre le accuse di violazione dei diritti umani contro la polizia stessa, che in Messico sono all’ordine del giorno. L’esempio che vi ho portato io ne è una prova evidente. Qual è allora il problema? Che gli USA continuano a sganciare soldi ma nessun poliziotto viene mai processato, nessun poliziotto viene mai punito, nessun poliziotto viene mai destituito dall’incarico. Il presidente Calderon sta per finire il suo mandato e deve obbligatoriamente alzare la posta in gioco, non può fermarsi ai milioni di morti già fatti a causa della guerra al narcotraffico, giusta nelle idee ma disorganizzata nella realizzazione, no, ora deve mettere a tacere anche chi non è più dalla sua parte.
octavio

Nessun commento:

Posta un commento