venerdì 11 febbraio 2011

Una partita a scacchi: Кури́льские острова́ o千島列島?

Background storico: nel 1855 tra Russia e Giappone viene firmato un primo trattato, quello di Shimoda, riguardante la spartizione delle Isole Curili, le quattro più vicine al Giappone sotto sua giurisdizione e le rimanenti alla Russia, e un’amministrazione congiunta dell’Isola di Sachalin, la più grossa che insieme alle più piccole Curili forma l’oblast’ di Sachalin. Nel 1875 con il Trattato di San Pietroburgo, invece, la Russia cede tutte le isole Curili in cambio della piena sovranità sull’Isola di Sachalin. Nel mese di agosto del 1945 l’URSS occupa le Isole Curili per assicurarsi il controllo degli stretti di fronte alla base navale di Vladivostok, l’atto viene giustificato con gli accordi di Yalta per cui l’URSS sarebbe entrata in guerra contro il Giappone se la guerra nel Pacifico fosse ancora in atto al termine delle ostilità in Occidente. Il Giappone rivendica da quella data il diritto a riottenere le quattro isole sostenendo che le quattro isole non facessero più parte delle Curili bensì del Giappone, non si è mai arrivati ad un accordo, anzi nel 2006 un pescatore fu ucciso da una nave pattuglia russa perché stava pescando nelle vicinanze di quelle isole.
Da pochi giorni l’attività militare sull’arcipelago è ripresa a pieno ritmo e Medvedev ha fatto sapere che le armi che si stanno dispiegando sulle isole sono solo per ragioni di sicurezza. Yukio Edano, Ministro per gli Affari ad Okinawa e i territori del Nord ha invece fatto sapere: “Vorremmo far fronte a ciò sulla base del fatto che le quattro isole sono territorio del Giappone e che vogliamo risolvere la questione territoriale e firmare un trattato di pace in linea con gli accordi e le dichiarazioni esistenti”.
Da un lato le isole sono comode al Giappone per due motivi: 1. poter spostare là buona parte dei cittadini che ormai nel piccolo territorio non ci stanno più 2. le isole sono piccole e poco produttive ma hanno un perfetto controllo sull’Oceano Pacifico e sul mondo russo. Dall’altro le isole sono comode alla Russia per altri due motivi: 1. controllo sull’Oceano Pacifico e sul Giappone 2. utilizzo dell’area per test militari, Medvedev ha infatti detto che le armi che sta portando là sono per la sicurezza ma ha anche aggiunto che sono armi moderne, da testare appunto.
Loro non si riescono a mettere d’accordo, scegliete voi chi ha ragione… se qualcuno ne ha. Io sto pensando alla gente che su queste isole vive, in particolar modo indigeni che portano avanti da secoli le loro tradizioni, loro lo sanno che sono usati come i pedoni in una partita a scacchi?
aleksej

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