giovedì 22 aprile 2010

dictators in suit


20 aprile 2010, 62° commemorazione della nascita dello Stato d’Israele; per il calendario ebraico infatti il 20 aprile sarebbe il 14 maggio. Ovviamente Netanyahu non poteva mancare e non poteva evitare di parlare: “Il primo miracolo è la restaurazione della sovranità ebraica, il secondo è quello che abbiamo fatto dopo la creazione dello Stato ebraico. Israele è diventato rapidamente una potenza economica regionale e una delle forze nel campo tecnologico nel mondo. Dobbiamo stendere la nostra mano a chi vuole vivere in pace, ma andremo contro gli avversari ovunque si trovino e far loro pagare il prezzo per i loro crimini e l'odio”.
Pochi giorni prima aveva anche dichiarato, dopo che era giunta la notizia delle continue pressione di Obama per la riapertura dei dialoghi di pace, “Israele non dovrebbe fidarsi dell'assistenza di estranei”; queste parole facevano eco alla dichiarazione del ministro delle Finanze israeliano Yuval Staenitez al Jerusalem Post dove si diceva che Israele potrebbe riesaminare la sua decisione di congelare la costruzione di nuove abitazioni in insediamenti della Cisgiordania dato che non sono ripresi i negoziati di pace con i palestinesi.
Ho finito con le dichiarazioni, ora tento di dare un giudizio, mi scuso se sarò piuttosto schietto ma quando vengono a conoscenza di queste cose poi mi innervosisco.
1. Quando Netanyahu dice che andrà contro gli avversari per fargliela pagare non fa altro che sottolineare la mia idea che da tempo vi espongo. Il suo primo lavoro è di premier il secondo di boia, e che non mi vengano a dire che lui combatte i terroristi perché il primo terrorista è lui, insieme alla Livni, che hanno voluto il massacro di Gaza.
2. quando Staenitez dice che si potrebbe riesaminare la decisione del congelamento delle costruzioni in Cisgiordania mi domanda chi è che vogliono prendere per il culo. Non hanno mai smesso di costruire, li hanno pure smascherati e adesso si giustificano dando la colpa ai palestinesi?
momò

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