martedì 13 aprile 2010

e luce fu...


Il Fondo Monetario Internazionale ci informa di uno spiraglio di luce per la Palestina, piccolo ma importante. Nell’anno 2009 c’è stata, infatti, una crescita economica dell’8,5% in Cisgiordania dovuta alle riforme economiche interne e, soprattutto, grazie all’allentamento delle restrizioni israeliani e l’arrivo degli aiuti umanitari. È ovvio un mercato gira se i prodotti girano, se invece rimangono tutti bloccati alle frontiere perché Israele non fa passare il gioco è già finito.
Non è tutto oro quello che luccica, purtroppo. E quindi se uno spiraglio per la Cisgiordania c’è per Gaza la situazione è ancora nera, l’1% calcolato ma le notizie che da là arrivano mi fanno credere che questo 1% non esiste. Si è bloccata, a causa della mancanza di carburante che grazie ai blocchi israeliani non può superare le frontiere, venerdì scorso la più grande centrale elettrica della Striscia così che un terzo del territorio è rimasto al buio completo, con alcuni aiuti si è riuscito a “arginare” le ore di buio da 24 a 12, dopo che Ramallah ha stanziato del denaro per poter pagare il carburante siamo arrivati a 8 ore di buio giornaliere. Nessuno però ora ha più i soldi per poter pagare il rimanente carburante e riportare la situazione alla normalità. Dimenticavo, le candele a Gaza non possono entrare quindi non pensate di risolvere il problema così facilmente.
momò

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