lunedì 19 aprile 2010

The six sins against the Holy Spirit

Disperazione della salvezza: La disperazione nasce quando uno crede che non potrà salvarsi, credo che nella nostra Italia Bersani sia il rappresentante ufficiale di questa tendenza. La sua pacatezza e inesistenza sono inspiegabili e assurde, se non in un ottica precisa; quella di giocare il gioco del “valvassino”, l’ultima ruota del carro di un potere regale che non bisogna ostacolare. Anche noi disperiamo nella salvezza, ma, a differenza di lui, noi lo facciamo con la coscienza che è l’Italia che è marcia.

Presunzione di salvarsi senza merito: Ovviamente qui non possiamo non citare il nostro premier, colui che si crede dio e, forte della sua fede cristiana (“raccattavoti”), nella Chiesa della Natività dice: “Sono come Gesù bambino”. Colui che ha promesso di miracolare i malati di cancro e per il quale verranno allestiti santuari. Colui che vorrebbe l’immagine di sé come il triangolo con l’occhio… no comment, largo all’immaginazione…
Impugnare la verità conosciuta: essendo di peccati contro lo spirito quelli che tratto, non posso non esimermi dal citare le Istituzioni Ecclesiastiche, non la Chiesa perché non so quante persone della Chiesa si riconoscano in alcune faccende. Si nascondono dietro a una verità e solo dopo scandali e attacchi mirati dicono, ma a denti stretti, che la Chiesa soffre. Ma quando chiedono scusa? Non cambierà molto ma l’umiltà che nasce dal dolore del peccato almeno loro dovrebbero averla no?
Invidia della grazia altrui: questi siamo tutti noi Italiani, che non guardiamo in faccia a nessuno e siamo solo in grado di pestare i piedi per arrivare primi. Siamo capaci di ammazzare una persona perché ci ha rubato il parcheggio, siamo capaci di prendere a modello solo chi vive in televisione, siamo capaci di lamentarci del governo e poi lo torniamo a votare.
Ostinazione nei peccati: non servono molte parole, serve un nome: Lega Nord. Quelli che vogliono il crocefisso sulla bandiera, ma che vorrebbero (in stile Ku Klux Klan) eliminare, o forse dovrei dire estirpare, che è più forte, gli immigrati.
Impenitenza finale: direi che l’ostinazione nel peccato è tipica del partito dell’amore: “l’amore vince sempre sull’odio e sull’invidia” campeggiava a Roma in grandi manifesti. Anzi tutto, dato i tempi che corrono, non credo sia amore cristiano quello da loro citato ma puro sesso, anche il Kamasutra ha uno sfondo religioso, qui non c’è nulla di religioso o di cristiano. Aggiungo inoltre che essendo che il capo si sente Dio perché mai si dovrebbero sentire in torto?
momò

Nessun commento:

Posta un commento