domenica 11 aprile 2010

Il gusto della verità non impedisce di prendere posizione (A. Camus)


Lech Kaczynski era un buon primo ministro, la sua biografia ci mostra una seria lotta contro la “Madre Russia” nella sua accesa speranza di una possibile libertà del popolo polacco, libertà che riuscirà a veder fiorire fino a quando anche lui diventerà parte del governo. I tg ci informano della sua morte e si interrogano su come sia possibile una cosa del genere. Io ho notato (ma sicuramente non solo io) alcune anomalie in questo volo.

1 l’aereo presidenziale è l’aereo peggiore che l’ingegneria URSS (perché di URSS ancora si trattava quando lo inventarono) abbia mai progettato e realizzato.
2 su quell’aereo con lui c’erano la moglie, il capo della banca centrale, il capo dell’esercito e il Vice Ministro degli Esteri. Ripeto tutti insieme su quell’aereo.
3 il pilota, sicuramente uno esperto se va a guidare l’aereo presidenziale, decide anche se le condizioni sono pessime di atterrare, anche dopo che la torre di controllo lo dirotta su di un’altra pista di atterraggio.
4 il gruppo polacco che andava in Russia ci andava per la commemorazione del massacro di Katyn, dove nel 1940 la polizia segreta russa aveva massacrato 22000 persone, tra ufficiali e intellettuali polacchi.
5 a capo della commissione d’inchiesta c’è Putin.

Forse che per commemorare il vecchio massacro ne hanno fatto un altro? Perché, se la tv ci vuole fare credere che è stato un incidente, io vi urlo in faccia che è impossibile, è stato tutto organizzato, e lo si capisce bene, non c’è bisogno che ve lo dica io.
Allora il punto è: perché si chiamano terroristi i disperati che si fanno saltare in aria e non si chiamano terroristi i capi di stato che organizzano questi assassini nei minimi dettagli? Oppure quelli che organizzano le guerre? O, ancora, quelli che godono nel torturare o mandare a morte le persone?
octavio

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