giovedì 29 aprile 2010

The Last Thing I Said to You was Don't Leave Me Here


Devo necessariamente premettere che il terrorismo è da combattere, ma non in quanto azione terroristica ma in quanto azione di violenza. La storia ci ha insegnato che abbiamo definito terroristi tutti quelli che, in primo luogo, non andavano bene allo strapotere occidentale, tirando in ballo anche la religione per dare più peso al problema. In secondo luogo vengono poi definiti terroristi i disperati ai quali vengono pestate le mani e i piedi quotidianamente per lungo tempo e poi esplodono con atti violenti. La più grossa accusa falsa, aberrante e che ci ha presentato definitivamente Bush come un mostro e un assassino, è stata quella di dichiarare al mondo che l’Iraq aveva armi di distruzioni di massa per giustificare una guerra per il petrolio, una crociata contemporanea.
Obama, quello che è nobel per la pace, tramite il Dipartimento di Stato ha convocato pochi giorni fa il più importante diplomatico siriano per discutere delle presunte vendite di armi dalla Siria a Hezbollah, arcinoto partito estremista libanese. Ovviamente “in mezzo alle palle” per avvalorare l’ipotesi c’è Israele, lo stato che ha già massacrato i libanesi negli anni ’80 con l’aiuto dei cristiani (quelle erano davvero crociate contemporanee). La dichiarazione del premier Hariri non ha bisogno di altri commenti miei: “Le accuse al Libano di possedere missili di grosso calibro sono simili a quelle che vennero usate per dire che l'Iraq aveva armi di distruzioni di massa”.
Anzi un commentino lo faccio: “Obama pensane un’altra, in questo modo per il culo non ci prendi più!”.
octavio

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