domenica 11 aprile 2010

Drammi quotidiani


Ancora una volta un bollettino di guerra. Ancora una volta dei feriti, degli arrestati, dei terreni o delle case distrutte. Il problema è che a Israele da fastidio che ci siano persone non palestinesi (e provenienti da ogni parte del mondo) disposte a rischiare qualsiasi cosa per poter marciare e condannare la guerra e il muro. Le proteste ovviamente avvengono in qualsiasi parte della Cisgiordania e sono organizzate nei minimi dettagli, ma nel paese in cui le libertà non esistono credete sia possibile fare una marcia pacifica? I militari hanno subito iniziato a disperdere la folla prima con gas lacrimogeni e getti d’acqua (di fogna, e non sto scherzando) ad alta pressione, si usano questi perché se per caso si colpisce una casa palestinese, la si può senza troppa fatica rovinare o se si colpisce un bambino, lo si può uccidere. In un secondo momento escono poi i mitragliatori e i lanciarazzi, a quel punto il gioco si fa duro e chi si salva bene chi viene colpito chissenefrega. Altra tecnica di blocco delle manifestazioni è quello di mettere il filo spinato sulla strada che si dovrebbe percorre così che la manifestazione si arresta dove i militari vogliono per poi ricominciare con il solito gioco di gas lacrimogeni e poi di armi…

Quale futuro per questo popolo?
momò

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