venerdì 14 gennaio 2011

Rapporto Kaczynski

Non è una legge scritta, ma quando si parla di morti si cerca sempre di andare con i piedi di piombo per non ferire ulteriormente chi già ferito è, se poi il morto è un presidente molto amato nel suo stato e che è morto in circostanze non chiare, quando si arriva a una possibile soluzione del giallo bisognerebbe essere seri e pacati prima di parlare alla stampa. Questo ovviamente in Russia non succede, per due precisi motivi: il primo è che la Russia controlla completamente la stampa quindi non ha problema a dire liberamente tutto ciò che gli passa per la testa, il secondo è che la Russia se ne frega di ciò che gli altri dicono, a lei solo interessa che la sua opinione pubblica abbia un’idea precisa di madre Russia, di perfetta democrazia.
Ecco allora che se anche viene mandato rapporto al governo polacco sull’incidente costato la vita a Kaczynski, ex presidente, e a 95 dei suoi uomini più fidati, tutti esponenti della politica polacca, non ci si preoccupa minimamente se dentro sono scritte idiozie su idiozie. Causa dello schianto aereo e conseguente morti dell’equipaggio e dei passeggeri è da imputarsi solo ed esclusivamente a un errore dei piloti che, sotto forti pressioni psicologiche provenienti dallo stesso presidente e dal Governo di Varsavia, avrebbero deciso di atterrare lo stesso anche se le torri di controllo russe avrebbero detto che era molto pericoloso farlo. Tutto questo viene sostenuto da una registrazione audio in cui si sente il pilota dire “diventerà matto”, la Russia tutta interpreta questa affermazione come la volontà di Kaczynski di atterrare a tutti i costi infischiandosene dei problemi meteorologici e la paura dei piloti per uno scoppio d’ira dello stesso in caso non avessero seguito questo ordine. Viene poi aggiunto che anche il comandante dell’aeronautica polacca avrebbe continuato a insistere perché questo atterraggio avvenisse e proprio nel comandante sono state trovate tracce di alcool nel sangue. Con questa teoria un po’ contorta ma ben formulata la Russia si auto scagiona da tutte le colpe e chiude le pratiche, caso chiuso e morte spiegata. Per me, che un po’ avvezzo alle elucubrazioni russe ormai sono, è proprio l’ultima parte quella che fa difetto, questo comandante dell’aeronautica siamo sicuri che non sia un venduto? Il suo curriculum fa certo onore alla patria polacca ma che vada a lavorare ubriaco, dirò meglio volontariamente ubriaco, non gioca certo a suo favore. Aspetto le dichiarazioni del presidente polacco attuale, voglio vedere cosa dirà, le sue parole saranno fondamentali per capire se sono sulla pista giusta.
aleksej

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