lunedì 17 gennaio 2011

Religiöse Staatspolizei

“1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, 2 i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. 3 Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni». 4 C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi. 5 Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male. 6 E il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo. 7 Il Signore disse: «Sterminerò dalla terra l'uomo che ho creato: con l'uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d'averli fatti»”.

Con questo passo biblico, che viene poi ripreso da moltissimi altri testi dell’antico testamento e della Torah, il sito internet Ynet presenta la richiesta firmata da diversi rabbini di creare dei campi di concentramento per la distruzione dei palestinesi. La richiesta è una fatwa cioè una richiesta giuridico-religiosa e, oltre a essere stata pubblicata sul sito, è stata pubblicata anche sul giornale Yediot Aharonot che è il giornale distribuito in tutte le sinagoghe israeliane. Questi campi di concentramento vengono chiamati “giganti” a ricordo dei giganti generati dall’unione di figlie umane e figli di Dio di cui la Bibbia parla e che Dio stesso ordinò di sterminare; ecco allora il commento dei rabbini rispetto a questi campi: “La Torah impone agli ebrei di cancellare ogni traccia dei giganti in ogni secolo e ogni giorno”. Hanno poi aggiunto: “La stragrande maggioranza degli ebrei in Israele sostiene la fatwa dicendo che non è razzismo ma è amore per la propria terra, gli arabi sanno che sono solo ospiti qui, questa non è la loro terra. A sostegno di questa fatwa c’è anche un numero di membri della Knesset”.
I rappresentanti di questa follia, solo per presentarvi meglio chi sono, sono stati i sostenitori di un’altra petizione, quest’ultima già datata, rispetto ai matrimoni “misti” tra ebrei e arabi, una petizione che veniva definita come “lavoro per salvare le figlie di Israele” e nella quale era scritto: “Tu sei la figlia del re, appartieni al popolo eletto, popolo santo e caro, il popolo del re dei re. Non cadere nelle mani altrui”.
Questi pazzi, perché poteri appellarli in altra maniera, ma rischierei di essere troppo sgarbato, pazzi non solo nel cervello ma anche nel modo di vestire o nel modo di ragionare o nel modo di parlare o nel modo di avvicinarsi agli altri, sono appoggiati dalla Knesset, sono appoggiati dal Parlamento. Vi prego allora di mettere in chiaro una sola cosa ogni volta che volete parlare di Palestina o Israele, che i Sionisti al potere oggi non sono persone che sanno pensare e non sono persone che sanno lavorare, sono idioti (nel senso vero del termine) usati dai rabbini strateghi che se ne fottono dei dialoghi di pace o delle persone loro solo si interessano dei possedimenti e del denaro.
michael

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