martedì 18 maggio 2010

I muratori ebrei non soffrono la crisi edilizia

Mentre venivano arrestati 8 manifestanti stranieri e si sviluppano tafferugli in varie cittadine della Cisgiordania, gli ebrei ultra-ortodossi che lì vivono hanno molestato e insultato, minacciando che avrebbero deportato tutta la popolazione palestinese, bambini e adulti, il quotidiano Yedioth Ahronoth ha pubblicato la pianificazione delle costruzioni ebraiche a Gerusalemme, ve lo riporto fedelmente.

1. Edificio di 8000 metri quadrati con cantine e parcheggio sotterranei e 3 piani in altezza costruibile all’ingresso del quartiere Silwan (parte araba di Gerusalemme) a poche decine di metri dalla Moschea di al-Aqsa con annesso tunnel sotterraneo per arrivare sino alla Porta Mughrabi.
2. Adiacente al muro occidentale di al-Aqsa aumentare i giardini delle case già costruite e proprio sul muro una costruzione blindata con pareti alte 8 metri per il controllo sicurezza.
3. Demolizione di un palazzo islamico storico a beneficio di un edificio di 1000 metri quadrati come base di appoggio per l’esercito israeliano a ovest della Mosche di al-Aqsa.
4. Edificio di 3 piani su una superficie di 3000 meri quadrati sulla piazza Buraq, ovest di al-Aqsa, per la creazione di un centro talmudico.

Spero abbiate notate, difficile non farlo, come tutta la costruzione sia esattamente circolare alla Mosche di al-Aqsa, spero vi rendiate conto che stanno bloccando l’accesso alla Moschea, spero vi rendiate conto che ora è progetto ma nessuno li fermerà, spero che vi rendiate conto che le parole degli ebrei ultra-ortodossi, “vi deporteremo tutti”, non sono solo parole di alcuni, pochi, invasati, ma sono il pensiero comune che domina Israele.
momò

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